Corso di Manipulazione Fasciale

Il paziente Luca B, valutato in data 15 marzo, è un ragazzo di 25 anni di occupazione operaio (lavora prevalentemente in piedi) ed è uno sportivo praticando calcio a livello amatoriale con la frequenza di 3 volte settimanali. Egli presenta un dolore (DO MAX) che si presenta durante la camminata e la corsa, in generale durante la flessione di ginocchio e che si localizza nella regione antero-laterale del ginocchio destro con intensità che varia da un minimo di 1 a un massimo di 7 su scala VRS. L’origine temporale viene collocata dal paziente a quattro anni con il ripresentarsi a intervalli irregolari e in acuto da un giorno.

È presente anche un dolore concomitante (DO CONC) riferito alla regione superiore dello sterno bilateralmente che si presenta durante l’inspirazione forzata: il dolore varia da un minimo di 1 a un massimo di 3 ed è comparso circa un mese fa e in acuto è presente da 3 giorni. Procedendo nell’intervista ci viene definito un solo DO PREC che il paziente presenta come uno stiramento dell’ileopsoas risalente a un anno fa sempre sull’emilato destro che lo ha tenuto fermo dall’attività sportiva per 10 giorni. Non ci sono da segnalare interventi chirurgici, fratture o disfunzioni interne. La postura è in lieve cifosi dorsale.

Dall’anamnesi proviamo a definire un ipotesi per capire da dove si sia originato il dolore per cui il paziente è venuto da noi e definiamo ora la time-line degli eventi.

GE                     CX                          TH

Definita la time-line degli eventi vado a scegliermi dei segmenti da poter valutare: decido per TH bilaterale, GE dx e PE dx (lo tengo in considerazione per il suo ruolo da estremità).

Procedo dunque con la le VeMo dei segmenti selezionati e ne registro solo le più significative. Passo poi alla verifica palpatoria VePa degli stessi segmenti e nello stesso modo riporto i dati che mi risultano più significativi trovando un concordanza. Guardando ora la cartella decido di trattare il piano che mi risulta più importante che in questo caso è quello sagittale e vado a trattare i punti ANTE-TH dx, ANTE-TH sn, ANTE-GE dx, ANTE PE dx. Inizio da AN-GE che risulta il più indietro nel tempo nella time-line. Andiamo a verificare anche il bilanciamento e sul segmento di PE troviamo una densificazione e la trattiamo mentre sul

Eseguito il trattamento di tutti i punti considerati effettuo la rivalutazione delle VeMo e trovo un miglioramento riferito dal paziente nell’eseguirle di quasi il 50% in particolare per quanto riguarda il segmento GE.

Si concorda un secondo trattamento da effettuare a distanza di 7 giorni.

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