Nome: S.F.
Data di nascita: 31 agosto 2025
In data 11 agosto 2026, questo bimbo arriva nel mio studio, perché la mamma denuncia la sua impossibilità di stare seduto e di gattonare.
Il questionario anamnestico rivela un diabete gestazionale della madre, che ha determinato la necessità di un parto cesareo ( a termine) e la volontà della mamma di non effettuare allattamento al seno.
Fin dai primi giorni post nascita, i genitori denunciano la tendenza del bambino a rimanere sempre girato verso un lato. Inoltre essi notano un costante rumore a livello respiratorio, diagnosticato poi dal medico pediatra come reflusso silente. Tale disturbo viene trattato con latte antireflusso e terapia farmacologica; esso porta ad una tendenza progressiva del bambino all’anoressia e ad una crescita inferiore alla media. Il bambino manifesta anche continui malesseri di origine respiratoria.
Nei primi mesi di vita il bimbo è stato seguito da un osteopata, che ha migliorato ma non risolto il problema del capo e del collo.
In data 9 luglio 2026, i genitori si rivolgono ad un medico per effettuare un’ecografia, che diagnostica un torcicollo miogeno a destra.
All’osservazione, il bambino risulta avere il classico atteggiamento di torcicollo miogen, associato ad una flessione laterale del tronco a destra. Non mi è possibile valutare la posizione di comfort, ma all’osservazione il bambino presenta una visibile deviazione scoliotica del tratto dorsale con convessità a sinistra.
Risulta positivo il grasping plantare a destra, con associata rigidità nelle rotazioni del ginocchio, dell’angolo popliteo e del heel to ear test.
All’osservazione cranica risulta esserci un lieve appiattimento dell’occipite a destra.
La verifica palpatoria evidenzia una prevalenza di punti della catenaria obliqua. Io procedo con il trattamento di extra torace bilaterale, intra- coxa destra, intra- talo destro, retro- latero talo destro, extra capo 3 a destra.
Al termine della prima seduta, il bambino non presenta più la deviazione laterale destra del tronco, e la curva delle apofisi spinose non appare più deviata posteriormente. Il bambino riesce a mantenere la posizione seduta, ma presenta ancora rigidità all’anca destra e una lieve positività al grasping plantare destro.
Data la lontananza, io programmo una seconda seduta a distanza di 10 giorni. La madre riferisce la possibilità di mantenere la posizione seduta, senza però gattonare, ma con tendenza a cercare la posizione eretta. Inoltre continua a presentare rantolo respiratorio e associato a inappetenza.
Ripeto la mia valutazione ed intervengo questa volta sui punti di intra rotazione ed extra rotazione dell’anca destra, retro latero talo destro, intra collo destro, extra carpo bilaterale. Alla fine della seduta il capo è più libero e l’anca destra ai test risulta uguale alla sinistra.
A causa di continui malesseri e della lontanza, non siamo ancora riusciti a porta avanti il trattamento. Nel frattempo la madre ha cominciato la fisioterapia classica presso l’azienda sanitaria locale della sua provincia, dopo una visita fisiatrica. In seguito la madre mi riferisce un buono svincolo dei cingoli, ma permane la difficoltà relativa all’alimentazione e la non volontà di gattonare.