Il Metodo di Manipolazione Fasciale è un ciclo di report dedicati all’approfondimento delle disfunzioni che più comunemente abbiamo incontrato nella pratica clinica, di come si presentano e di come possono essere curate con la Manipolazione fasciale. Professionisti del settore ci raccontano alcuni dei loro casi, descrivendo accuratamente la sintomatologia dei pazienti, il piano di lavoro adottato e i risultati raggiunti grazie al trattamento. Per motivi di privacy i nomi dei pazienti sono stati modificati.
FISIOTERAPISTA: Manildo Anna
Paziente uomo di 59 anni, falegname, impiegato presso un mobilificio. Non pratica attività sportiva.
Il paziente riferisce la comparsa, da circa quattro mesi, di un dolore al ginocchio destro in sede antero-mediale, insorto spontaneamente. Il dolore si accentua con il carico e raggiunge un’intensità di 8/10 alla scala NRS. A causa della sintomatologia dolorosa, il paziente non riesce a svolgere la propria attività lavorativa da quattro mesi. Non riferisce dolori concomitanti in altre sedi.
In anamnesi remota, il paziente riferisce un intervento per ernia discale avvenuto circa trent’anni fa e una distorsione grave della caviglia destra sei anni fa. Ha eseguito una RMN del ginocchio destro, in seguito alla quale è stata posta diagnosi ortopedica di artrosinovite. Sono state praticate due infiltrazioni intra-articolari di cortisonico e acido ialuronico (la prima quattro mesi fa e la seconda quindici giorni prima della visita), entrambe con beneficio minimo. È stato inoltre sottoposto a un ciclo di laserterapia con risultati insoddisfacenti.
Alla verifica motoria, lo squat risulta limitato dal dolore, confermando un coinvolgimento funzionale del ginocchio destro.
Durante la verifica palpatoria, vengono esplorati i segmenti PE e GE. La sequenza più alterata risulta la diagonale AN-ME. Alla palpazione longitudinale si rilevano densificazioni a livello di AN-ME-PE3, AN-ME-TA1, AN-ME-TA2 e AN-ME-CX.
Si procede quindi al trattamento di tali punti, ottenendo una riduzione del dolore di oltre il 50% al termine della seduta.
Alla seconda seduta, a distanza di una settimana, il paziente riferisce che il miglioramento ottenuto si è mantenuto stabile nel tempo. Si decide di trattare ulteriormente i punti AN-ME-GE2 e RE-ME-PE3.
Al termine del trattamento, il dolore al ginocchio risulta completamente risolto, con pieno recupero della funzionalità articolare.