FISIOTERAPISTA: Sgarminato Massimo

Un paziente di sesso maschile, 59 anni, impiegato, giunge in ambulatorio per la comparsa da circa tre settimane di dolore alla spalla destra, associato a una sensazione di oppressione retrosternale e a difficoltà nella deglutizione. L’intensità del dolore, valutata tramite scala NRS, è variabile tra 2-8/10. In anamnesi patologica remota si rilevano ipertensione arteriosa ben compensata in terapia con beta-bloccanti, pregresso episodio di polmonite bilaterale in corso di infezione da SARS-CoV-2 nel 2021, malattia da reflusso gastro-esofageo presente da circa otto anni, diverticolite nel 2015 e appendicectomia in età pediatrica. Nel 2017 il paziente ha riportato un trauma distorsivo del ginocchio sinistro e una frattura del metacarpo sinistro in seguito a caduta durante attività sciistica. La sintomatologia dolorosa risulta prevalentemente notturna, indipendente dalla postura assunta e presente anche in posizione seduta; il paziente riferisce invece un miglioramento del dolore durante la deambulazione.

Alla valutazione clinico-funzionale si ipotizza una disfunzione di apparato. Le verifiche motorie non consentono di evocare il dolore fino a 8/10 della scala NRS, sia durante movimenti attivi liberi sia contro resistenza. È tuttavia presente una lieve dolenzia nell’esecuzione di movimenti complessi dell’arto superiore destro, quali il gesto di portare la mano tra i capelli o di raggiungere la regione glutea omolaterale. La deglutizione risulta impossibile con capo e collo in estensione completa e difficoltosa, con evidenti compensi a carico del cingolo scapolare, già per minimi gradi di estensione cervicale. L’inspirazione forzata appare ridotta, con marcato reclutamento accessorio dei muscoli sternocleidomastoidei e trapezi.

La verifica palpatoria evidenzia un’alterazione della catenaria del tronco lungo la linea latero-laterale (LL) a livello di TH sinistro e di LU di destra; la catenaria di controllo risulta alterata lungo la linea latero-laterale dei segmenti di CL sin e CP 2 sin. Si rilevano inoltre alterazioni dei CF di ante-latero a livello di SC, HU e CA di sinistra, nonché di SC e HU di destra. Il trattamento effettuato nella prima seduta si concentra sui centri di fusione di ante-latero a livello di LU DX, TH SIN, CL SIN, CP2 SIN, SC BI, CA SIN.

Al termine della seduta il paziente riferisce una riduzione della sensazione di oppressione sternale e un miglioramento della funzione deglutitoria, mentre il dolore alla spalla destra a riposo permane invariato (NRS 2/10). Alla verifica motoria si osserva un miglioramento nella capacità di eseguire movimenti complessi dell’arto superiore, descritti dal paziente come più fluidi e meno vincolati. È previsto, nelle sedute successive, il completamento del trattamento dei punti anteriori e la verifica palpatoria con trattamento dei centri di fusione di RE LA maggiormente densificati.

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