FISIOTERAPISTA: Salvato Francesco

Una paziente di 46 anni, impiegata, pratica regolarmente pilates da circa due anni con una frequenza di due sedute settimanali. Si è rivolta al mio studio per una valutazione clinica per la presenza di dolore localizzato alla regione antero-laterale della spalla destra, insorto da circa quattro mesi. L’intensità del dolore, valutata mediante scala NRS, varia da 0/10 a 6/10 ed è di tipo ricorrente. La sintomatologia compare alcune ore dopo attività che prevedono un carico sull’arto superiore destro, quali le pulizie domestiche, il trasporto delle borse della spesa fino al terzo piano e le lezioni di pilates che includono posizioni in carico sugli arti superiori. La paziente riferisce inoltre la comparsa di dolore notturno con NRS pari a 4/10.

Due settimane prima della visita la paziente ha eseguito un’ecografia muscoloscheletrica della spalla destra, che ha evidenziato una tendinopatia del sovraspinato. Non sono presenti altri dolori associati. In anamnesi remota riferisce un episodio di dolore cervicale (CL / CP3 BI) risalente a circa tre anni fa, risoltosi con trattamento fisioterapico ed esercizio terapeutico. La paziente nega pregressi traumi o interventi chirurgici.

Per quanto riguarda l’anamnesi internistica, riferisce un episodio di polmonite con ricovero ospedaliero avvenuto circa 14 anni fa e la presenza di sinusite da circa due anni.

Alla valutazione clinica sono state eseguite verifiche motorie globali dell’arto superiore e del rachide cervicale. Come ipotizzato sulla base dell’anamnesi, il dolore e le eventuali sensazioni di fastidio o limitazione non risultano evocabili durante l’esame obiettivo, in quanto la sintomatologia si manifesta a distanza di alcune ore dal carico funzionale sull’arto.

Sulla base dei dati raccolti, l’ipotesi clinica è orientata verso una disfunzione viscerale a carico dell’ARE. È stata pertanto eseguita la palpazione anteriore di TH, LU e PV al fine di individuare la catenaria maggiormente coinvolta. Le densificazioni maggiori erano a livello di AN LA TH DX e AN LA PV DX, per cui mi sono indirizzato verso una possibile catenaria latero-laterale (LL), successivamente confermata dalla positività di AN LA CL DX e AN LA CP3 SIN. I punti trattati sono stati AN LA CA2 BI, AN LA TH DX, AN LA CP3 DX, AN LA CL DX, AN TH SIN e AN LA HU. Durante la prima seduta il trattamento si è concentrato esclusivamente sul versante ventrale della paziente.

A distanza di tre giorni dalla seduta, la paziente ha riferito un netto miglioramento della sintomatologia, con riduzione del dolore da NRS 6/10 a un lieve fastidio pari a 2/10 e completa risoluzione del dolore notturno. Nella seduta successiva è stata effettuata la verifica di eventuali ulteriori punti anteriori e si è proceduto alla valutazione e al trattamento dei punti associati posteriori.

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