FISIOTERAPISTA: Sharka Aljon

Una paziente di sesso femminile, 32 anni, si presenta in ambulatorio riferendo rachialgia e cervicalgia. Il dolore, valutato tramite scala NRS, è pari a 6/10 ed è localizzato prevalentemente a livello della regione RE PV  e  RE CL. La sintomatologia non risulta evocabile o modificabile da movimenti specifici; la paziente descrive un dolore continuo, presente anche durante le ore notturne e al risveglio mattutino. Non riferisce traumi pregressi a carico del rachide cervicale o del bacino, né interventi chirurgici. Il dolore è insorto circa due settimane prima della valutazione ed è caratterizzato da andamento fluttuante. In anamnesi riferisce pratica di pallavolo agonistica fino ai 17 anni e successivamente attività saltuaria di yoga e pilates.

Alla verifica motoria, tutti i movimenti del rachide risultano dolenti, senza una chiara direzionalità o selettività del sintomo. L’indagine sulle Unità Organo-Fasciali evidenzia una condizione di tiroidite di Hashimoto, in trattamento farmacologico da oltre dieci anni. La paziente riferisce inoltre un’alterazione del ritmo mestruale, con cicli presenti da circa dieci mesi ogni 17–18 giorni, non associati a dolore.

Sulla base dei dati anamnestici e clinici, viene formulata l’ipotesi di una disfunzione dell’apparato endocrino. La verifica palpatoria mette in evidenza alterazioni dei Centri di Fusione (CF) antero-laterali (AN-LA) a livello della pelvi (PV), del rachide cervicale (CL) e del segmento CP2. Alla valutazione delle cerniere articolari si riscontra il CF AN-LA CX SN particolarmente dolente, con irradiazione della sintomatologia verso la regione pelvica.

Primo trattamento: trattamento dei CF AN-LA PV bilaterali, AN-LA CP2 SN, AN-LA CX SN e LA CL bilaterali.

A distanza di una settimana, la paziente riferisce un netto miglioramento della sintomatologia cervicale e lombare, con persistenza di un lieve fastidio residuo.

Secondo trattamento: trattamento di LA TA bilaterali, RE-LA PV e CL bilaterali, AN-LA CA DX.

Alla rivalutazione dopo tre settimane, la paziente riferisce la quasi completa risoluzione dei sintomi e segnala un allungamento dell’intervallo del ciclo mestruale, comparso dopo 25 giorni.

Terzo trattamento: trattamento di RE-LA HU bilaterali, RE-LA TH DX, LA PES bilaterali, AN CX DX e AN LU SN.

Share This