FISIOTERAPISTA: BALDACCHINI MANUELE
Il paziente Marco, di 40 anni, impiegato, appassionato di camminare che effettua quotidianamente. Non assume alcun farmaco.
Lamenta do max in PE LA-AN SX da 5 mesi, VAS 4-8. Il dolore è di tipo urente trafittivo e talvolta si estende oltre le teste metatarsali verso le ultime 3 dita; peggiora se indossa scarpe eleganti, se il piede si raffredda e dopo la passeggiata passando da 4 ad 8. Il dolore non limita alcun modo il paziente nelle sue ADL.
Do conc:
LU-PV RE LA SX presente da 10 a, intermittente, compare se sforza in attività pesanti come giardinaggio, VA 0-5 controllabile, mai trattato prima, suppone sia un problema legato alla scarsa forza muscolare.
Nell’anamnesi remota il paziente segnala TRAU TA DX 16 a, con successiva chirurgia e scarico con stampelle per 1 mese.
Chirurgia AN ME PV SX Varicocele 17a.
IPOTESI: il corpo ha adottato un comportamento maladattivo dopo il trauma dx sovraccaricando in LU SX e po il PE SX.
Test di Mulder +++
VERIFICA MOTORIA:
TA: p frontale dx** sx**
PE: p frontale dx* sx***, P sagittale dx** sx*
LU: p frontale dx* sx***. P sagittale dx* sx*
VERIFICA PALPATORIA
TA: re sx*, an dx*; la-me sx*; me dx***. La dx*
PE: la sx***, me sx*; me dx*
LU: la sx* (?) dato dubbio decido di palpare anche la PV
PV: la dx***, la sx*
TRATTAMENTO
Dati i dati sopra descritti scelgo di trattare un P frontale iniziando dal ME RA DX e passando poi per LA PV DX.
Dopo il trattamento di questi 2 punti il Do max scende da VAS 4 pretrattamento e VAS 2. Continuo trattando LA PE SX nell’espansione tra il terzo e il quarto raggio (molto prossimale alla metatarso-falangea verso il 3^ raggio) e poi lo spazio tra intertarsale attiguo sempre prossimale all’articolazione metatarso falangea.
La VAS a fine trattamento era 0 con netto miglioramento delle verifiche motorie di LU e TA, ancora leggermente positiva la verifica motoria del p frontale del PE sx e annullata la positività del test di Mulder.
Da valutare in seconda seduta l’evoluzione del paziente.